Presentazione libro “Denominazione di Origine Inventata” di Alberto Grandi

Le bufale dei prodotti D.O.C. svelate nel libro ”Denominazione di origine inventata” di Alberto Grandi.

Letto e mangiato. Si può sintetizzare così il nuovo appuntamento con la presentazione del libro “Denominazione d’origine inventata” di Alberto Grandi, edito da Mondadori, in programma nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli, a cura della Fondazione Villa Bertelli. Moderatore sarà il giornalista Corrado Benzio. L’evento sarà l’occasione per ricevere in anteprima un estratto delle numerose rivelazioni e suggestive tesi sulla rinascita della cucina italiana, dagli anni Settanta ad oggi, riportate dall’autore nella sua opera, ma anche di degustare alcuni prodotti tipici, gentilmente offerti da note aziende gastronomiche e vinicole italiane.  In “Denominazione d’origine inventata”, attualmente in classifica dei libri più venduti su Amazon, Grandi, professore a Parma, rivela come molti prodotti Doc, così tipici o antichi proprio non siano. Un esempio su tutti: un intero capitolo, dedicato al lardo di Colonnata, è intitolato “Una Colonnata di frottole”. A disquisire sui tanti prodotti della cucina italiana, interverranno personaggi conosciuti del panorama della ristorazione versiliese e non solo: Gianni Lorenzetti (Adò) imprenditore del mondo alimentare e sindaco di Montignoso; Marco Cavellini, responsabile Slow Food della Lunigiana, Elso Bellandi, titolare dell’Antica Norcineria in Garfagnana. Al termine della presentazione, Bellandi organizzerà per i presenti, una degustazione di Prosciutto Bazzone, prodotto dall’Antica Norcineria, che sarà presente a villa Bertelli con il titolare Rolando Bellandi e il figlio Elso, relatore al dibattito. Ad accompagnare l’assaggio, ci sarà il Lambrusco prodotto da Alessio Lini (Pibe). Avvocato specializzato nel management di artisti della musica, Lini è anche produttore di Lambrusco ed ha accettato molto volentieri di essere presente con il suo vino. Sarà un modo per mettere a confronto prodotti tradizionali della Toscana e il vino simbolo dell’Emilia.