Gabriele D’Annunzio e le donne. Con Mario Bernardi Guardi

L’amante più meraviglioso del nostro tempo è Gabriele D’Annunzio… Così scriveva Isadora Duncan ai primi del Novecento e la fama del grande amatore, conquistata sul campo da D’Annunzio sarà il tema dell’incontro Gabriele d’Annunzio e le donne, a cura del giornalista e scrittore Mario Bernardi Guardi, in programma a Villa Bertelli – Forte dei Marmi – nell’ambito della rassegna Autunno in Villa. L’evento presenterà una ghiotta sorpresa: l’esposizione di tredici lettere originali e autografate, due telegrammi e una foto con dedica, che D’annunzio scrisse alla sua amante francese Marie De Règnier, chiamata da lui Sora Notte, nel periodo 1914-1921. I cimeli appartengono ad un collezionista privato, che li ha messi gentilmente a disposizione del pubblico per questa speciale occasione. Gli scritti sono stati tradotti e inseriti in una rarissima pubblicazione intitolata Lettere d’amore a Sora Notte di Bandecchi&Vivaldi, che riporta le lettere scritte in francese e la loro traduzione a fianco. “D’Annunzio – scrive Bernardi Guardi – incominciò ad amare le donne sin da ragazzino. Brillante allievo del Convitto Cicognini di Prato, non tardò a farsi conoscere per la sua esuberanza erotica. Un matrimonio a vent’anni, avventure su avventure, di ogni donna amata fece una regina e le tante regine spodestate continuarono a venerarlo. Inesauribile e inimitabile, l’Imaginifico (con una emme sola!) contrassegna il Novecento con la sua dismisura non solo artistica, ma sentimentale e passionale”. Bernardi Guardi racconterà, con il consueto garbo, la storia, ma anche inediti aneddoti e curiosità della vita amorosa e relazionale di colui che è stato considerato una delle personalità più irriverenti del Novecento e forse per questo così amato dalle donne. Infine, leggerà una delle lettere a Sora Notte, che i presenti potranno vedere, esposte nelle teche, appositamente collocate nel Giardino d’Inverno della Villa.

Necessaria prenotazione 0584 787251 nel rigoroso rispetto normative covid.

Ingresso libero