Caravaggio 1606-1610. Dalla luce al buio
Caravaggio 1606-1610. Dalla luce al buio
Conferenza a cura di Davide Pugnana
Prosegue il ciclo dello storico dell’arte e saggista Davide Pugnana, dedicato a Caravaggio e ai caravaggisti, un percorso propedeutico alla visita della mostra in corso, al Fortino, sui caravaggisti napoletani della Collezione De Vito. Evento promosso e sponsorizzato da Giulio Garsia Allianz Bank Financial Advisor.
Si legge nella presentazione di Pugnana: “Dopo aver raccontato i precursori lombardi di Caravaggio, parlerò dell’opera dell’ultimo Caravaggio, quella che abbraccia gli anni estremi della sua ricerca, dal 1606 al 1610.
Negli ultimi quattro anni della sua vita, Caravaggio dipinge come un uomo che vive costantemente sull’orlo della fine. Non è più solo il pittore della realtà provocatoria degli anni romani, diventa il pittore della precarietà umana. La luce non costruisce più armonia: da un certo momento in poi essa è un lampo intermittente dentro il nero. Un’ombra che la lama di luce taglia e attraversa con strenua fatica. Dal 1606 — anno dell’omicidio di Ranuccio Tomassoni e della fuga da Roma — la pittura di Caravaggio cambia radicalmente: la luce non organizza più il mondo; lo ferisce; lo spazio stesso si chiude, si svuota; i corpi emergono dal nero come apparizioni; la religione si trasforma in esperienza della colpa, della morte e della redenzione impossibile. Le scene, prima gremite, si fanno ora sempre più scabre e silenti.” Questi anni finali non sono solo una “fase tarda”, ma un progressivo sprofondamento della pittura verso una materia tragica e notturna. La pittura tarda di Caravaggio è una pittura dell’assenza, del sangue, della decapitazione, del senso di colpa. Non c’è più teatralità barocca, macchine sceniche, polifonia: solo silenzio. Da Napoli alla Sicilia la luce caravaggesca diventa sempre più rara, intermittente, tragica. E proprio nel momento in cui il buio invade la tela, Caravaggio inventa la pittura moderna.”
Evento gratuito. Prenotazione obbligatoria 0584 787251
