ROBY FACCHINETTI

Camillo Ferdinando Facchinetti detto Roby (Bergamo, 1º maggio 1944) è un musicista e cantante italiano, tastierista e voce storica dei Pooh. Nel 1966 i Pooh sono ancora un gruppo “beat” che ha da poco
cambiato gli assetti, dopo i primi cinque anni dilettantistici col nome ‘Jaguars’, quando il giovane Facchinetti nel maggio di quell’ anno fa il suo ingresso nel gruppo. Assume in fretta un ruolo preponderante nel complesso: diventa subito il compositore della maggior parte dei pezzi, è per esempio della coppia “Facchinetti-Negrini” il primo dei brani non cover del gruppo, si tratta di Brennero ’66, canzone portata con scarso successo al “Festival delle Rose” del 1966 (oltre ad esserne l’autore, Roby ne è anche l’interprete). Il brano è censurato dalla Rai, viene anche intimato al gruppo di cambiar titolo e modificare il testo, pena l’estromissione dal concorso. Diventa così “Le campane del silenzio“, in un’esibizione radiofonica disturbata da problemi tecnici che non ne permettono l’ascolto: la canzone si classifica all’ultimo posto. Il suo ruolo di leader vocale continua per tutti gli anni ottanta e si conferma in occasione della vittoria sanremese del 1990, dove a Roby viene affidata una parte importante del pezzo Uomini soli. Nel 1991 scrive due brani per Marcella Bella. Partecipa alla 57ª edizione del festival di San Remo, al fianco del figlio Francesco, con il brano “Vivere normale”, centrata sul tema dell’amore e del rapporto familiare. Dopo la prima esibizione, però, i due vengono aspramente criticati dall’esperto Mario Luzzatto Fegiz in occasione del dopo-festival. Nonostante tutto i due si classificano all’ottavo posto. Pubblica il terzo album da solista nel 2014: intitolato Ma che vita la mia, contiene anche un duetto con il soprano torinese Valeria Caponnetto Delleani (figlia di Silvana Aliotta) nella canzone Poeta, dedicata a Valerio Negrini.

Prezzi Spettacolo:

Poltronissima: €50,00

Prima Poltrona: €45,00

Seconda Poltrona: €40,00

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